Spilimbergo

Docente W.A.Ve. 2018
Umberto Trame [IUAV]

Collaboratori
Luca Canevarolo [IT]
Giovanni La Porta [IT]
Davide Tombolan [IT]

A nord di Udine è la zona dolce del Friuli, la zona collinosa e cara al Nievo dei castelli, ora in gran parte decaduti. Restano coperti d’edera come fondali di pittura, misti alle ville gentilizie più tarde, tra viti, prugni, peri, meli, ciliegi.

Guido Piovene, 1957

Spilimbergo è un comune del Friuli Venezia Giulia, sulla sponda destra del Tagliamento. La città prende nome dai conti carinziani Spengenberg che qui si installarono intorno all’XI sec. Il primo documento che riporta il nome del castrum de Spengenberg è del 1120 ma la storia del sito ha origini ben più antiche, ubicato com’era in prossimità della strada romana che, attraverso il Tagliamento, congiungeva Sacile alla Germania.

Nei secoli successivi all’insediamento degli Spengenberg, Spilimbergo si sviluppa sia come piazzaforte militare, sia come centro di transito commerciale, che porta a una vistosa crescita demografica e urbanistica, grazie anche all’arrivo di molti forestieri lombardi, toscani ed ebrei. Nel 1420 la città passa sotto il dominio della Repubblica di Venezia e tra XV e XVI secolo conosce il suo massimo splendore economico e culturale. La tradizione artistica della città è ancora viva, soprattutto dopo la fondazione, nel 1922, della Scuola mosaicisti del Friuli. Spilimbergo è tra i comuni maggiormente colpiti dal terremoto del Friuli del 1976, che ha devastato il suo patrimonio storico-artistico, ma la rapida ricostruzione degli anni successivi ha portato alla rinascita della città.

Il progetto Spilimbergo

Spilimbergo è uno dei centri storici che hanno aderito al W.A.Ve. 2018. Responsabile dell’attività di ricerca e di sperimentazione da svolgersi durante il workshop di Venezia è il prof. Umberto Trame.
Quattro i temi individuati alla base della sperimentazione progettuale:

Spilimbergo città della Musica.
Progetto di un teatro all’aperto nella corte del Castello
Riuso della Piazza del Duomo per il Folkest, l’international folk festival

Spilimbergo città Dipinta.
Completamento del sistema insediativo storico in alcune vie strategiche e riproposizione/invenzione di alcune partiture cromatiche all’interno di un Piano del Colore per il Centro Storico.

Spilimbergo città del Mosaico.
Il mosaico nel contemporaneo. Sperimentazione e applicazione delle tecniche del mosaico alle superfici pavimentali e parietali in alcuni punti e/o edifici della città

Spilimbergo città Emporio.
Con riferimento alle problematiche imposte dal nuovo paradigma economico caratterizzato dalla progressiva digitalizzazione dell’attività commerciale, nonché alle tematiche della tutela e della valorizzazione del Patrimonio Culturale diffuso sul territorio, verrà realizzato un innovativo strumento di marketing territoriale definito social-theca.

Intorno a questi quattro temi verranno organizzate una serie di riflessioni e di progetti puntuali in grado di dare avvio ad una fase di recupero e rilancio della città storica, nel contesto della città contemporanea e della società in essa insediata. Progetti non fini a se stessi, ma in grado di attivare altri progetti e altre attività utili al rilancio ed al recupero dell’intero sistema urbano e territoriale.
In questa prospettiva particolare importanza verrà ad avere il tema: Spilimbergo Città Emporio.
La proposta è quella di finalizzare gli altri temi progettuali, e in generale il recupero e il rilancio della città e delle sue attività, alla funzione di centro di riferimento culturale, sociale e commerciale che Spilimbergo ha sempre avuto nella sua storia.

Organizzazione delle attività

I primi tre giorni del Workshop sono dedicati a capire la natura dei temi progettuali e la loro importanza nella città e nel contemporaneo.
Il giorno 25 giugno pomeriggio verrà illustrata l’impostazione generale del workshop, attraverso una lezione introduttiva, la presentazione di un masterplan di progetto predisposto dalla docenza e l’organizzazione degli studenti in gruppi. Gli studenti saranno organizzati in gruppi, mediamente di 5 persone. Con questi saranno concordati i temi che ciascun gruppo sarà chiamato a svolgere rispetto a quelli previsti nel masterplan.
Il giorno 26 giugno è interamente dedicato alle lezioni e al dibattito. Alcuni docenti, artisti operanti sul territorio ed esperti di informatica saranno chiamati a declinare i temi individuati attraverso lezioni e comunicazioni che impegneranno tutta la giornata e che inquadreranno meglio le attività di progetto e il percorso prefigurato.
Il giorno 27 giugno ci trasferiremo tutti, con un viaggio organizzato in autocorriera, a Spilimbergo per una visita ai luoghi, per i rilievi necessari e per un colloquio con le istituzioni interessate. In tale visita saremo assistiti dai tecnici della Virtualgeo per i rilievi attraverso i droni e le tecniche di laser scanner.
A partire dal giorno 28 giugno le attività si svolgeranno unicamente in aula fino alla conclusione del workshop. Nell’ultima settimana è previsto in aula l’uso di una stampante 3D per la realizzazione di alcuni plastici finali.
Tutti i materiali prodotti nel workshop saranno organizzati per la mostra finale allo IUAV. Terminata questa essi saranno trasferiti a Spilimbergo, probabilmente nelle stanze di una chiesa sconsacrata, per rimanervi durante tutta l’estate.

Materiali a disposizione degli studenti.
Tutti i materiali di base saranno messi a disposizione degli studenti all’interno di una cartella dropbox condivisa. I principali sono:
– i catasti storici e le foto aeree storiche;
– la carta tecnica dell’intero territorio comunale e quella dell’area centrale con inserito il rilievo dei piani terra del centro storico;
– gli elementi principali di tutti i piani particolareggiati del centro storico;
– lo stradario del comune.

Sarà fornita una bibliografia essenziale per ogni utile informazione e confronto. Verranno inoltre messi nella cartella dropbox tutti i materiali delle lezioni del giorno 26: powerpoint, dia e scritti.
Per la buona riuscita del workshop è obbligatoria la presenza quotidiana.